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Il "Paese Vecchio", cuore di Termoli, il Castello, la Cattedrale, e un po' di storia...

Il Borgo Antico di Termoli, conosciuto dai termolesi come "Paese Vecchio", è un affascinante promontorio a picco sul mare, circondato da mura difensive e dominato dal Castello Svevo. Qui il tempo sembra essersi fermato e si respira ancora l'atmosfera affascinante di un borgo marinaro. Questo nucleo storico, ricco di tradizioni, dona ai visitatori un'esperienza suggestiva tra vicoli stretti, case colorate e la maestosa Cattedrale di Santa Maria della Purificazione. Le origini del borgo sono incerte, ma si ipotizza la presenza di insediamenti fin dall'antichità, come testimonia una necropoli sannitica. Termoli divenne un importante centro strategico sotto i Longobardi, che la elessero capoluogo di contea e la fortificarono con mura e torri. Successivamente, il borgo passò sotto il dominio Carolingio, Normanno e infine Svevo.

Il Castello
Federico II Svevo fece costruire o rafforzare il Castello e le mura, rendendo Termoli un importante centro difensivo e commerciale, con un mercato settimanale. La sua struttura massiccia in pietra calcarea con le sue quattro torri si affaccia direttamente sul mare. Una delle cose migliori da fare a Termoli è percorrere i camminamenti del castello da cui ammirare il panorama della costa dall’alto. Il 15 agosto si ricorda la cacciata dei Saraceni da parte del coraggioso popolo termolese con un suggestivo spettacolo pirotecnico denominato l'incendio del Castello.

Nella splendida basilica medievale, al centro del paese vecchio, sono conservati I resti dei due Santi patroni di Termoli: San Basso e San Timoteo.
La cattedrale è uno scrigno di tesori, a partire dai resti di un mosaico risalente al XII secolo, fino alla cripta sotterranea con interessanti riscontri dei cavalieri templari.
Come da tradizione, ogni anno, il 3 agosto i pescherecci sfilano in mare, in processione, portando la statua di San Basso che benedice la sua cittadina.

In Piazza Duomo, nel cuore del borgo medievale di Termoli si trova l’accesso per esplorare la Termoli sotterranea, un vero e proprio viaggio nel passato a cinque metri di profondità, nel cuore della città. Un percorso che permette di scoprire gli scavi del Palazzo Vescovile e della Cattedrale, che hanno portato alla luce un patrimonio dimenticato da secoli. Il tour permette di esplorare diverse stanze risalenti al periodo medievale, un’antica cisterna e persino una necropoli del X secolo.

Una delle cose più curiose da vedere a Termoli nel borgo antico è sicuramente la Rejecelle: la parte antica di termoli è un dedalo di viuzze intricate ma nessuna stretta come questa, spesso indicata come la via più stretta d’Italia. Misura, infatti solo 43 cm!

Famosi in tutta Italia e tipici del tratto di costa molisano e abruzzese, i trabocchi sono una delle attrazioni più popolari e fotografate di Termoli. Queste antiche macchine da pesca in legno sono delle piccole palafitte sull’acqua e collegate alla terraferma da una lunga passerella. Molte sono state trasformate in ristoranti ma altre conservano ancora intatta la loro funzione originaria. Proprio sotto le mura del Borgo antico è possibile percorrere la passeggiata dei trabucchi per ammirare queste antiche costruzioni, rese ancora più suggestive dalla luce del tramonto. La passeggiata sotto le mura termina con il monumento "Il Sogno" nel punto esatto in cui si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est, il meridiano centrale del fuso orario che stabilisce l’ora del fuso stesso, detta infatti l’ora di Termoli e che rende questa piccola città molisana una sorta di Greenwich italiano.

Le Isole Tremiti sono un arcipelago del Mar Adriatico, a poche miglia nautiche dale coste di Termoli. Sono note per le loro acque cristalline, le coste frastagliate, le grotte marine e la ricca flora e fauna. L'arcipelago è composto da cinque isole principali: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Le isole di San Domino e San Nicola sono le più grandi e abitate, mentre le altre sono più piccole e disabitate. Dal porto di Termoli partono le navi per raggiungere le meravigliose Isole Tremiti.
lasciati incantare dalle bellezze della natura e dai paesaggi del Molise, dal gusto della sua tradizione e dai monumenti della sua storia! Ecco alcuni esempi di escursioni da fare in giornata:



La basilica santuario di Maria Santissima
Addolorata è un importante luogo di culto
cattolico situato nel comune di Castelpetroso. Secondo la testimonianza delle veggenti, la Vergine Maria apparve la prima volta nel1888 a due pastorelle di nome Serafina e Bibiana in località Cesa tra Santi, sulle pendici del Monte Patalecchia. A questa prima apparizione ne seguirono altre e, in seguito al riconoscimento di tale fenomeno, papa Paolo VI ha proclamato Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso patrona del Molise il 6 dicembre 1973.
"Saepinum", antico nome romano, è un luogo fuori dal tempo, nel quale il passato convive a stretto contatto con il presente.
I resti del primo insediamento sannita risalenti al IV sec. a.C. coesistono con le testimonianze medievali, il bellissimo teatro romano supporta le case che i contadini costruirono nel XVIII sec., gli spazi espositivi che conservano i reperti archeologici mantengono gli elementi novecenteschi della quotidianità contadina.
Nel cuore di un piccolissimo borgo del Molise, immersa in un bosco incantato ed una natura floreale, sorge la cascata di Carpinone, uno degli spettacoli più affascinanti della natura del luogo. Lo scorcio dell'acqua spumeggiante, che precipita verso il basso, ti pervade non appena si imbocca il sentiero e quando finalmente la si raggiunge si ha un effetto visivo fantastico di luce e fragore.



Agnone è un borgo dove le epoche si sovrappongono. Città medievale, è nota soprattutto per la produzione di campane. Ad Agnone ha sede infatti da ben mille anni quella che oggi può a pieno titolo definirsi la “fonderia del Papa”: la Pontificia fonderia di campane Marinelli ha infatti il diritto e l'onore, conferitole nel 1924 da Pio XI, di avvalersi dello stemma papale per la fabbrica e per le sue eccezionali creazioni.
Il lago artificiale di Castel San Vincenzo è circondato dalle cime delle Mainarde con acque turchesi. È balneabile ed è molto frequentato in estate. Lungo le sponde, camping attrezzati propongono attività sportive e anche la possibilità di affittare delle tende sospese tra gli alberi oppure gommoni e canoe per un giro del lago. Nelle vicinanze si possono visitare le cascate del Volturno, l’area archeologica di San Vincenzo al Volturno e Rocchetta.
Il ponte tibetano si trova appena fuori l’abitato di Roccamandolfi. La struttura metallica del Ponte è lunga 234 metri e si trova a 140 mt d’altezza. Si può percorrere in totale sicurezza in quanto la passerella è composta da fasce metalliche al quale aggrapparsi. Il ponte è visitabile gratuitamente e per giungervi bisogna arrivare alla sommità del borgo, presso le rovine del Castello e seguire la segnaletica per giungere ai piedi del ponte.
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